Nata per togliere peso: la sostenibile leggerezza dell'alluminio e la strategia di Tecnotubi

Nata per togliere peso: la sostenibile leggerezza dell'alluminio e la strategia di Tecnotubi
Categorie:: Rassegna stampa
Pubblicato il 14 Ott 2019

Nata per togliere peso: la sostenibile leggerezza dell’alluminio e la strategia di Tecnotubi

 di Paolo Gubitta

La passione per tutto ciò che vola e l’esperienza come militare di leva nel corpo dei paracadutisti spiegano la sua continua ricerca della «leggerezza». L’innata propensione ad esplorare nuove applicazioni, processi e soluzioni «motu proprio» e non come risposta al bisogno specifico di un cliente spiega la sua capacità di convivere con l' ambiguità e l' incertezza e di adattarsi alle circostanze. Ruota attorno a questi due pilastri il percorso imprenditoriale di Gianfranco Pauletto, 54enne leader della Tecnotubi di Concordia Sagittaria (Venezia).

Fondata nel 1988 insieme al padre Giovanni e al fratello Pierluigi, Tecnotubi è un’azienda specializzata nella progettazione e costruzione di telai in lega leggera, che dopo l’«annus horribilis» del 2012, con la caduta del fatturato ai minimi storici sotto il milione di euro, ha intrapreso un significativo percorso di crescita: gli 800 mila euro del 2012 diventano 1,6 milioni nel 2014 e saranno 3,2 milioni nel 2019 con un organico di 30 persone. Lo sviluppo dell’azienda è sostenuto da alcune decisioni azzeccate.

Trasferibilità delle risorse. I telai sono le componenti che danno forma e stabilità agli oggetti di cui sono la struttura portante. Quelli di Tecnotubi "sostengono" prodotti che vanno dall'arredo ai mezzi di primo soccorso, dal ferroviario all'aviazione, dalle macchine agricole alle corse automobilistiche. Per un'azienda (a oggi ancora) piccola, è tutt'altro che semplice essere competitiva in settori che seguono standard e normative di sicurezza specifiche, che rispondono a esigenze estetiche e funzionali molto diverse e che hanno poche o nulle interdipendenze tra loro. Chi ci riesce con successo dimostra di avere consapevolezza delle proprie competenze chiave e di poter contare su un team di persone capace di presidiare e sviluppare tali competenze, rendendole difficilmente imitabili e riuscendo a trasferirle rapidamente da un settore all'altro. In Tecnotubi sono riusciti a farlo seguendo una strategia "senza fronzoli": massima concentrazione sulle performance del prodotto, continuo scouting tecnologico per stare sulla frontiera dell'innovazione, partnership mirate con clienti blasonati e "demanding" per lavorare sempre su progetti sfidanti.

Da Telai a sistemi di sollevamento. E' riduttivo dire che Tecnotubi è solo una "fabbrica di telai". In realtà, adottando logiche spinte di co-design e co-sviluppo e investendo in tecnologia per la lavorazione di leghe molto leggere, l'azienda entra nel sistema di valore dei clienti, supportandoli nell'innovazione delle applicazioni per le quali la riduzione di peso del prodotto finito è percepito dall'utilizzatore come un valore. Da qualche tempo, inoltre, l'azienda lavora alla realizzazione di telai dotati di meccanismi di sollevamento a croce, sia manuali sia elettro-idraulici, in grado di ottimizzare funzionalità e prestazioni degli oggetti in cui saranno inseriti. E' come dire che Tecnotubi è passata dalla fabbricazione della "struttura di un prodotto" (il telaio) alla progettazione di un "sistema complesso" che integra tecnologie molto diverse tra loro in termini di competenze e processi. Non è usuale che aziende piccole facciano tutto ciò.

Le parole contano. La svolta di Tecnotubi parte nel 2012, e non è un caso. Nella primavera di quell’anno, infatti, Gianfranco Pauletto esplicita la vision dell'azienda: «Idee leggere non è pensare con leggerezza ma togliere peso alle cose». Sforzarsi per cristallizzare la ragion d’essere di un’organizzazione è il modo migliore per comunicare all' interno e a tutti gli stakaholder gli ideali, i valori e le aspirazioni che fissano gli obiettivi, guidano i comportamenti e sostengono l’impegno anche a fronte di momentanee difficoltà. Sono in molti a ricordare "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera. Che sia di buon auspicio per «La sostenibile leggerezza dei telai» di Tecnotubi. 

CORRIERE DELLA SERA 14 OTTOBRE 2019

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